L'OLIO E L'ULIVO

Case Olivate

Case sparse della collina olivata

 

Lungo la collina di Trevi è possibile incontrare diverse case:

Casa di Piacere, “Il Pinnocchio” era un casino dei piaceri, il luogo di svago dei nobili e dei membri della borghesia della città che si trasferivano appena fuori le mura urbiche per dedicarsi allo svago e ai piaceri della compagnia tra fontane, giardini e arti.

“La casa Chiusa”. La casa torre colombaia è un edificio tipico del paesaggio olivato umbro. Costruita lontana dai centri abitati, lungo le vie di transito, svolgeva contemporaneamente la funzione residenziale, difensiva e produttiva da cui si ricavava il palombino (sterco dei piccioni) ottimo fertilizzante che, stemperato nell'acqua, era impiegato per la concimazione degli ortaggi e degli olivi. Il terreno intorno alla casa era circondato da alte mura con un unico accesso dotato di portale degnamente decorato. Nel terreno all’interno del recinto, organizzato su vari terrazzamenti, trovava posto la cisterna per la raccolta delle acque piovane, le fontane, l'orto, il frutteto ed il pastine per la coltivazione delle piccole piante di olivo.

“La casa Sparsa”. E' una piccola casa, a due livelli con tetto a capanna, adibita a residenza temporanea per i coltivatori che risiedevano abitualmente all'interno del centro abitato. Il locale superiore era per la residenza dell’olivicoltore o del guardiano, ma anche a deposito temporaneo delle olive durante il lungo periodo della raccolta. In un unico ambiente c'era la cucina (cammino, sciacquaio ed armadio a muro ) e la camera da letto. Al piano terra era il deposito degli attrezzi di lavoro ed il ricovero degli animali: le pecore che brucavano fra gli ulivi per pulire il terreno dalle erbe infestanti, i buoi per dissodare i terreni in pendenza, i muli o gli asini destinati al trasporto delle cose o dei prodotti.
 

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