L'OLIO E L'ULIVO

Ulivo di S.Emiliano

Nella Passio Sancti Miliani Martiris si legge "lo legarono ad una giovane pianta di olivo per essere trafitto". L’olivo, identificato con la pianta centenaria che si trova in località Bovara, è indicato dagli abitanti del luogo come l'Olivo di S. Emiliano. Ritenuto il più antico dell’Umbria è stato censito tra le piante protette e contrassegnato con il numero 102. É situato ad una quota bassa dove tutte le altre piante circostanti sono state più volte distrutte dalla galaverna o gelata e quindi ha caratteristiche non comuni. Era situato sul terreno abbaziale, infatti dista dall’abbazia benedettina soltanto duecento metri. L’esistenza di colture di olivi, a questa data ed in questo contesto, conferma che anche a Bovara, come altrove, i monaci dedicarono le loro attenzioni agli ulivi, in perfetto accordo con la prassi, storicamente accertata, della reintroduzione della coltura di questa pianta da parte delle comunità monastiche. Mentre appare possibile che l’attenzione del popolo trevano per l’olivicoltura sia stata favorita dalla presenza di questa pianta, legata alla memoria di S. Emiliano, che ancora oggi, ormai da più di 1700 anni, suscita ammirazione per il suo aspetto imponente. Per rendere accessibile la visita all’olivo millenario, la Comunità Montana dei Monti Martani, Serano e Subasio, ha allestito nel 2002, un recinto e un pannello esplicativo, collocato all’inizio del percorso di visita, che ne racconta la storia.

All right reserved 2017