Tabù - Una bambola in scena - Una donna si racconta
TABÙ
Nella giornata del 24 luglio presso il Complesso Museale di San Francesco si porrà l’attenzione su un tema, purtroppo, attuale e che da sempre condiziona in modo irreversibile la figura della donna: la violenza. Si affronterà il tema attraverso la teatralità e l’espressività della danza, si parlerà della condizione della donna nei secoli attraverso le opere del Museo con l’intervento di Archeologi e Storici dell’Arte. In occasione dello spettacolo il Complesso Museale di San Francesco di Trevi e Menti Associate proporranno una particolare visita guidata che seguirà la scia tematica dello spettacolo, un percorso all’interno del Museo che racconterà attraverso la storia, le opere d’arte e i manufatti, la figura femminile e che porrà attenzione sul delicatissimo tema. Si partirà dal Museo Archeologico, dove tramite l’osservazione della Stele di “Clodia” si parlerà della condizione sociale della donna nell’Antica Roma, affrontando il tema della schiavitù e del raggiungimento della libertas, la concessione di una “libertà utopica” attraverso la manumissio. Si passerà poi alle sale della Pinacoteca dove attraverso l’affresco del Maestro di Fossa si racconterà della Piaggia di Trevi dove sorsero diversi monasteri femminili di grande importanza. Poi tutto prenderà forma attraverso i movimenti, i colori e le atmosfere dello spettacolo che si svolgerà al Chiostro di San Francesco.
Lo Spettacolo: Una bambola in scena. Una donna si racconta.
Una scena nuda per mettere a nudo la violenza sulle donne. Il rapimento, il ricatto sessuale e psicologico, le botte: una costellazione di efferatezze che molti uomini compiono su molte, troppe donne. Ma la violenza non si ferma con l’atto in sé: prosegue subdolamente in un clima sociale che spinge all’omertà e alla vergogna, che fruga nel pettegolezzo nei dettagli imbarazzanti, che condanna infine la donna per “essersela cercata”. Uno squarcio oltre le pareti domestiche, oltre la saturazione mediatica priva di senso. La tematica della violenza sulle donne affrontata con uno spettacolo contrastare una cultura che spesso considera la prevaricazione e la violenza come aspetti possibili della relazione tra uomo e donna. Solo un atto d’amore può essere in grado di colmare un “analfabetismo sentimentale” . Dobbiamo capire che il troppo amore non è amore. La società dovrebbe proteggere e tutelare il vero senso di questo concetto, dovrebbe valorizzare l’importanza del prendersi cura dell’altro e renderci in grado di tracciare un confine tra ciò che è amore e ciò che non lo è. Quota partecipazione 10,00 €
Info e prenotazioni a info@museitrevi.it o chiamando il numero 0742381628 | 3470796571
